Non esistono emozioni estetiche. Commentary a Menninghaus Et Al. (2019)

Martin Skov e Marcos Nadal
in NODES 15-16 →
Menninghaus e colleghi (2019) recentemente hanno affermato che le emozioni estetiche costituiscono una classe di emozioni distinta. Gli autori sostengono che le emozioni estetiche sono distinte perché comprendono una valutazione estetica, sono in sintonia con specifiche virtù estetiche, sono predittive del gradimento o del non gradimento, del piacere e del non piacere soggettivo. Nel seguente testo esaminiamo questa teoria alla luce di scoperte empiriche psicologiche e neurobiologiche. Noi dimostriamo che Menninghaus e colleghi non forniscono le evidenze secondo cui le emozioni estetiche sono diverse da altri tipi di emozioni in termini di componenti psicologici o fondamenti neurobiologici. Noi presentiamo evidenze empiriche che suggeriscono fortemente che stati affettivi osservati durante eventi di apprezzamento estetico non sono distintamente diversi da stati affettivi osservati durante altre forme di valutazione sensoriale. Concludiamo che potrebbe essere arrivato il momento di abbandonare l’idea che le emozioni estetiche costituiscono una classe speciale di emozioni umane.