Antonio Ianniello
in NODES 27 →
2026
https://doi.org/10.57633/NODES-27/6-ITA
All’interno della cornice teorica della cognizione “4E”, questo articolo propone di considerare le arti performative come un contesto esemplare per analizzare il costituirsi intersoggettivo dei processi percettivi. A tale scopo viene impiegato Infinity Pool, un progetto filosofico-artistico del collettivo Future Monsters che integra performance partecipativa, installazione video, maschere riflettenti e interviste fenomenologiche. Attraverso una libera reinterpretazione della maschera tragica greca del V secolo a.C., il progetto indaga il vedere non come un evento isolato, ma come un processo che prende forma “attraverso” e “con” gli altri. Infinity Pool si configura così come un prototipo per studiare la percezione oltre i limiti dell’individualismo metodologico.
Per citare questo articolo: Ianniello, A. (2026). Il luogo della visione. Arti performative, cognizione 4E e processi intersoggettivi. Nodes (27):84-93, Numero Cromatico Editore, Roma