Neuroscienze dell’architettura: tracciando i contorni di una nuova disciplina

Oshin Vartanian e Xueying Shao
in NODES 17-18 →
La psicologia ambientale è la disciplina che si occupa di come gli ambienti influiscono sui nostri sentimenti, sui nostri pensieri e sul nostro comportamento. Poiché le persone delle nazioni industrializzate passano la maggior parte del loro tempo all’interno di edifici, molte ricerche in questo campo si sono concentrate sull’impatto che le caratteristiche fisiche degli ambienti costruiti esercitano sugli stati psicologici e sul comportamento di coloro che li frequentano. Di recente, la fiorente ricerca nell’ambito delle neuroscienze dell’architettura ha cominciato a studiare il cervello e i relativi processi fisiologici per comprendere come questi sono influenzati dalle caratteristiche del design degli ambienti costruiti, che possono a loro volta influenzare il modo in cui pensiamo, agiamo e ci sentiamo all’interno di questi spazi e in relazione ad essi. In questo articolo viene svolta un’analisi selettiva della letteratura scientifica, focalizzandosi sull’impatto delle caratteristiche fisiche degli ambienti costruiti su partecipanti naïve, individui con un’istruzione formale ed esperienza nel campo dell’architettura e del design, e popolazioni cliniche di interesse.
Noi sosteniamo che le scoperte empiriche delle neuroscienze dell’architettura forniscono il potenziale per ottimizzare il design degli spazi in cui viviamo e lavoriamo e, in ultima analisi, la salute e il benessere dei suoi abitanti.