L’impatto del pubblico sulla fisiologia della pratica attoriale

Marta Calbi, Martina Ardizzi, Vittorio Gallese e Maria Alessandra Umiltà
in NODES 17-18 →
2021

https://doi.org/10.57633/nodes-17-18/2-ita

La pandemia da COVID-19 ha forzato il trasferimento in un mondo digitale delle interazioni sociali. Il teatro come luogo di relazione tra esseri umani, è una delle arti performative che ha maggiormente sofferto della creazione di sole interazioni forzatamente mediate dagli artefatti digitali. Nell’ambito del progetto “Habeas Corpus” (Fondazione Prada), abbiamo indagato l’effetto della presenza/assenza del pubblico sul coinvolgimento psico-fisiologico di un gruppo di attori/attrici professionisti durante una performance teatrale. La temperatura cutanea facciale dei performer, misurata mediante termocamera, si modulava soltanto in presenza di pubblico. Inoltre, il momento emotivamente più attivante era l’attesa dell’inizio della pratica attoriale, durante l’instaurarsi della connessione corporea tra performer e pubblico. Questi risultati hanno mostrato come la relazione attori/attrici-pubblico sia condizione necessaria e costitutiva del Teatro dal vivo.

Per citare questo articolo:
Calbi, M. et al., (2021). L’impatto del pubblico sulla fisiologia della pratica attoriale.
Nodes (17-18):20-28, Numero Cromatico Editore, Roma