Connettività cerebrale ed esperienza estetica della musica

Mark Reybrouck, Peter Vuust e Elvira Brattico
in NODES 11-12 →
L’ascolto della musica è prima di tutto un’esperienza umana, la quale si trasforma in esperienza estetica quando un individuo vi si immerge totalmente, dedicando alla sua interpretazione attenzione, valutazione percettiva, cognitiva e affettiva. Lo studio dei processi che permettono ad un individuo di percepire, capire, apprezzare e valutare un dato set di stimoli uditivi, si è principalmente concentrato sull’effetto che la musica ha su specifiche strutture cerebrali, utilizzando come metodi di misurazione tecniche proprie della neurofisiologia e di neuroimaging. La recente applicazione di metodi di teoria delle reti complesse alle neuroscienze ha permesso una comprensione della connettività funzionale tra varie regioni del cervello. Questi studi hanno identificato circuiti differenti che si attivano durante lo svolgimento di compiti diretti ad un obiettivo e durante stati di riposo. Qui riassumiamo studi di neuroimaging che dimostrano come l’ascolto della musica sia definibile in termini di attivazioni di regioni specifiche del cervello e di connettività tra esse, in particolare tra la corteccia uditiva, il sistema di ricompensa e le regioni cerebrali attive durante il mind wandering.