Come si usa la musica? Una teoria mimetica tra filosofia, neuroscienze e musicologia

Marco Tedeschini
in NODES 26 →
2025
L’idea che vorrei presentare qui è che la musica non sia una cosa. O meglio, che non sia “solo” una cosa come, per esempio, lo è il suono. La musica è un certo uso del suono: lo imita. La ragione di questa imitazione va trovata nel fatto che l’imitazione dei suoni è al tempo stesso un esercizio delle forze vitali che abitano in noi. Ed è per questo che imitiamo i suoni, per sentire e dispiegare queste forze. Per mettere a fuoco questa idea sarà necessario un confronto serrato tra diverse discipline: da un lato la filosofia e, dall’altro, anzitutto le neuroscienze e la musicologia. Alla filosofia spetterà il non facile compito di porre le domande giuste a queste e ad altre discipline, i cui risultati e le cui acquisizioni ci permetteranno di individuare le condizioni necessarie per la comparsa della musica nella nostra vita e, così, nel mondo. Queste condizioni, tuttavia, non sono ancora sufficienti perché ciò accada. Un’analisi introspettiva di quanto accade durante l’ascolto musicale ci permetterà di identificare la condizione sufficiente per la comparsa della musica nella nostra vita e, così, nel mondo.