Elena Mancioppi
in NODES 27 →
2026
https://doi.org/10.57633/NODES-27/3-ITA
Già dalle sue fasi iniziali, e in aperta rottura col paradigma artistico ed estetico dominante, il Futurismo attribuì agli odori una posizione rilevante. La dimensione olfattiva giocò infatti un ruolo fondamentale all’interno di un programma volto non solo a un rinnovamento radicale delle arti, ma anche a una trasformazione temperamentale, politica ed estetica della società. Se, da una parte, quella che sarà poi definita “arte olfattiva” ebbe un’evoluzione multifocale e polivocale, dall’altra, gran parte dei successivi utilizzi artistici degli odori rivelano un certo rapporto di filiazione con questa avanguardia italiana novecentesca. Dopo un affresco sulla “svolta osmosferica” operata dal Futurismo in vari registri artistici, mi concentrerò sulla cucina futurista. Rilevando la cifra antesignana di diverse intuizioni, le osservazioni finali mirano a mettere in luce alcune continuità tra la sperimentazione futurista e la situazione artistica e gastronomica attuale.
Per citare questo articolo: Mancioppi, E. (2026). Il naso futurista. Odori, fetori e aromi nelle art. Nodes (27):46-57, Numero Cromatico Editore, Roma