Francesco Parisi
in NODES 27 →
2026
https://doi.org/10.57633/NODES-27/1-ITA
Il presente saggio avanza una tesi sugli effetti dei media contemporanei sulla cognizione umana, sostenendo che le attuali condizioni mediali inducono due stati complementari di adattamento sensomotorio: anestesia e iperestesia. A partire dal framework enattivista della cognizione incarnata, entrambi i fenomeni vengono ricondotti alla separazione strutturale tra percezione e azione che caratterizza gli ambienti ecomediali contemporanei. L’anestesia, intesa come progressiva desensibilizzazione agli stimoli percettivi: il sensorio viene iperstimolato mentre le possibilità di risposta motoria si riducono. L’iperestesia, invece, è intesa come eccesso di reazione agentiva, emotiva ed esistenziale, e costituisce l’esito del collasso temporale indotto dalla proliferazione mediale di futuri possibili. Anziché trattare i due fenomeni come disfunzionali, il saggio propone che anestesia e iperestesia costituiscano strategie propedeutiche di adattamento sensomotorio. Anestesia e iperestesia possono condurre a comportamenti disfunzionali, ma possono anche preparare il terreno per modalità rinnovate e più controllate di agency attraverso piani molteplici di realtà.
Per citare questo articolo: Parisi, F. (2026). Anestesia e iperestesia. Quando la percezione eccede l’azione. Nodes (27):10-19, Numero Cromatico Editore, Roma